Oggi è domenica e le sale sono chiuse, i lbri dormicchiano, le riviste si riposano, lo scalone che tutti ammirano non porta nessuno sulle spalle.
Domani inizia una nuova settimana. Alle 9 sarà puntualmente aperto il portone, cominceranno ad arrivare alla spicciolata i primi studiosi, gli scaffali si rianimeranno, si assisterà al traffico consueto nei corridoi.
Tutti però sanno che domani non inizia una settimana qualsiasi: giovedì 6 ottobre c’è la “Notte dei libri”, l’evento con cui la Fondazione apre la porte ai cittadini per raccogliere fondi.
Dopo una settimana di fatiche anche il bellissimo scalone interno si riposa. In quasi sessant’anni di onorata carriera ha portato sulle sue spalle, ben disegnate dall’architetto Tommaso Buzzi in sostituzione della vecchia scala dell’ala nord di Palazzo d’Azeglio, migliaia di studiosi e ricercatori. Nei giorni passati abbiamo ospitato le testimonianze di alcuni di loro: Ernesto Galli della Loggia, Edoardo Tortarolo ed Elisa Liberatori Prati. Non potranno essere con noi durante la “Notte dei Libri” ma hanno rivolto un appello per sostenere la Fondazione. Perché la cultura fa bene a tutti e ha bisogno dell’aiuto di tutti.


